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Benessere

Capelli in gravidanza: come prendersene cura?

Quando siamo in dolce attesa i capelli appaiono più folti e forti del solito. Grazie alla gravidanza, infatti, ormoni e a un lipide particolare rendono la chioma più bella in modo naturale.

Ad aumentare sono gli estrogeni che fanno si che il ciclo di crescita e caduta del capello si blocchi, lasciando che cadano poi tutti insieme dopo il parto. Il resto lo fa la prostaciclina, un lipide prodotto dalla parete delle arterie e contenuto nella placenta che stimola la crescita dei capelli perché agisce come vasodilatatore, favorendo la maggiore irrorazione sanguigna dei tessuti, e quindi anche del cuoio capelluto. Inoltre, la maggior produzione di estrogeni regola la produzione di sebo ed evita che in quel periodo i capelli diventino bianchi. Uno dei problemi più dibattuti, invece, riguarda la colorazione: è nociva o no quando si è in dolce attesa? Lo abbiamo chiesto alla dottoressa Alessandra Narcisi, dermatologa di Humanitas.

 

Via libera alle tinte per capelli anche in gravidanza

Nonostante in ambito scientifico non siano mai stati effettuati studi sugli effetti della tinta per capelli in donne in gravidanza, tuttavia in letteratura scientifica non sono mai stati segnalati rischi per il feto legati all’utilizzo di tinture per capelli. “Nel corso degli anni, le formulazioni dei prodotti per capelli sono notevolmente migliorate e le tinture oggi utilizzate sono decisamente più delicate rispetto ad alcuni decenni fa – ha detto la dottoressa Narcisi -. Seguendo alcune raccomandazioni, anche la donna in gravidanza che vuole coprire qualche capello grigio precoce, oppure desidera ravvivare il proprio colore naturale dei capelli, può continuare a fare la tinta senza temere di danneggiare il proprio bambino: effettuare la tinta non più di una volta al mese, a partire dal terzo mese durante l’intera gestazione, scegliere prodotti delicati privi di sostanze potenzialmente tossiche quali ammoniaca, resorcina, PFD (parafenilendiamina), preferire colorazioni a ossidazione leggera, cioè tinture semipermanenti senza ammoniaca che mantengono la colorazione dei capelli fino a sei-otto lavaggi e, in genere, hanno un potere coprente e riflessante inferiore a quelli permanenti che contengono ammoniaca e sostanze ossidanti e diminuire il normale tempo di posa”.

Capelli deboli e sfibrati subito dopo il parto per effetto della prostaciclina

Subito dopo il parto i capelli tendono a cadere per effetto della prostaciclina. Progressivamente diventano sfibrati, secchi, difficili da gestire, soprattutto per le donne che allattano poiché l’aumento della prolattina indebolisce la chioma. Subentrano poi effetti secondari come un impoverimento dei principi nutritivi e la mancanza di sonno. Come allora è meglio prendersi cura dei capelli in questa delicata fase in cui giocano un ruolo determinante anche lo stress? “Valgono tutti i consigli utili a trattare i capelli sfibrati – ha aggiunto la dermatologa -: prodotti adeguati per la cura, alimentazione ricca di vitamine in cui vi sia in abbondanza frutta e verdura e i sali minerali contenuti in uova, frutta secca, cereali, carne rossa e legumi”.